CAMPUS di ASTRONOMIA e ASTROFISICA

TORINO 6-8 novembre 2020

Per gli STUDENTI del biennio e triennio della SCUOLA SUPERIORE

Una molecola inattesa è la firma della vita su Venere?

La strepitosa scoperta di fosfina nell'atmosfera di Venere ha sollevato la possibilità che al di sopra della superficie rovente del pianeta vi siano delle forme di vita: sulla Terra, infatti, la molecola è prodotta dal metabolismo degli esseri viventi.

C'è qualcosa di strano nelle nuvole di Venere. I telescopi hanno rilevato concentrazioni insolitamente elevate della molecola fosfina – una sostanza chimica infiammabile e maleodorante, tipicamente associata a attività microbica di putrefazione – in uno strato atmosferico molto al di sopra della superficie rovente del pianeta.

Il risultato è curioso perché, qui sulla Terra, la fosfina è essenzialmente sempre associata alle creature viventi. Anche se tossica per molti organismi, la molecola è considerata una firma potenzialmente inequivocabile della vita, perché è difficile da produrre attraverso l'azione geologica o atmosferica ordinaria.

Avvolta da nubi di acido solforico, pressioni superficiali opprimenti e temperature abbastanza calde da fondere il piombo, Venere è un mondo infernale. Ma il particolare strato di nubi in cui è presente la fosfina è relativamente mite, con un'ampia luce solare e una pressione e temperatura dell'atmosfera simili a quella terrestre.

I risultati dovranno essere attentamente vagliati dalla comunità scientifica, ma sembra probabile che suscitino un rinnovato interesse per l'esplorazione del nostro pianeta gemello vicino.

(da articolo pubblicato sulla rivista "Scientific American" del 14 settembre 2020)