Scuola di ASTRONOMIA PRATICA

PRACATINAT (TO) - 28 - 31 agosto 2022

PER GLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI

Attività

CORSO DI OSSERVAZIONE DIRETTA DEL CIELO
DOTT. CARLO BENNA - OSSERVATORIO ASTROFISICO DI TORINO
Argomenti

il Corso di Osservazione Diretta del Cielo ha come obbiettivo quello di imparare praticamente le tecniche osservative, l-orientazione in cielo, e l-utilizzo degli strumenti di osservazione, ovvero i telescopi. Le attività inizieranno al crepuscolo, a partire dalla messa in stazione del telescopio e l-allineamento del cercatore. Successivamente verranno selezionati gli oggetti celesti da osservare, con l-uso di cartine astronomiche. Dopo esserci divisi in piccoli gruppi, ciascuno assegnato a un telescopio, inizierà la parte osservativa vera e propria, guidata nei passi da compiere dal docente del corso. Potremo osservare il gigante del Sistema Solare, ovvero il pianeta Giove, oppure Saturno, il pianeta con gli anelli; scopriremo cosa sono gli ammassi globulari osservando M13 nella costellazione di Ercole e M4 nella costellazione dello Scorpione; potremo ammirare anche degli ammassi aperti, andando a scrutare le plaghe siderali nella costellazione del Perseo, nonché le galassie, come ad esempio M31 in Andromeda, l-oggetto più distante dell-Universo ancora visibile ad occhio nudo; e nebulose planetarie, come l-affascinante nebulosa ad anello della Lira. Infine, poiché le stelle non amano la solitudine, volgeremo lo sguardo ad alcune delle stelle doppie più belle in cielo, come Albireo, dai colori sorprendenti, oppure Epsilon Lyrae, la famosa "doppia doppia". Ciascun gruppo avrà a disposizione un libretto d-osservazione dove annoterà l-attività svolta e le considerazioni su quanto osservato. In coordinamento col il corso di Fotografia Astronomica, la terza serata osservativa sarà dedicata all-applicazione delle tecniche di fotografia astronomica. Infine, verrà tenuta una lezione al chiuso per illustrare il legame che da tempo immemore collega la cultura delle società umane alla volta stellata.

LABORATORIO DI FOTOGRAFIA ASTRONOMICA
DOTT. WALTER FERRERI - POLO ASTRONOMICO DI ALPETTE
Argomenti

Il corso su come fotografare il cielo è diviso in due parti. Una teorica e una pratica. In quella teorica vengono innanzi tutto esposti i principi della fotografia e quelli sul funzionamento delle ottiche e dei sensori (con un cenno anche alla fotografia chimica, considerato che vengono ancora prodotte sia pellicole chimiche che fotocamere analogiche), con una descrizione dei principali tipi di fotocamere. La parte pratica è suddivisa in due parti; una tratta della fotografia con la sola fotocamera e l'altra della fotocamera applicata al telescopio. Quest'ultima è più lunga in quanto dedica tempo ad aspetti importanti quali i vari collegamenti fotocamera/telescopio, la compensazione della rotazione terrestre, l'esatta messa a fuoco e un eventuale sistema di guida per garantire un buon inseguimento degli astri nel loro moto apparente. Ovviamente si parla anche di quali telescopi siano più adatti per riprendere certi astri e per quali motivazioni.

LEZIONI DI ASTRONOMIA PRATICA
DOTT. LUCA ZANGRILLI - OSSERVATORIO ASTROFISICO DI TORINO
Argomenti

Osservare il cielo è un'arte che richiede da un lato molta esperienza, dall'altro la capacità di interpretare la mutevole volta celeste, sia per quanto riguarda il moto di rotazione diurno sia per quando riguarda l-avvicendarsi delle stagioni. Nel corso della prima lezione verranno fornite le basi per la comprensione del moto dei corpi celesti in cielo, per essere in grado, ad esempio, di sapere quali oggetti poter osservare e quando, e nel caso dei pianeti, dover cercarli e quali sono le migliori condizioni per poterli osservare. Successivamente tratteremo di come viene misurato lo splendore degli astri e di come la luce che da essi proviene, per mezzo della spettroscopia possa rivelarci molto della loro natura. Ottenere la curva di luce di un astro variabile è una delle attività in cui un astrofilo può cimentarsi e che possiede un valore scientifico. Verranno illustrati alcuni metodi osservativi a questo riguardo, e se ne farà un-applicazione pratica. L-ultima parte del corso sarà dedicata al funzionamento e all'utilizzo dei telescopi, i quali, sebbene siano concettualmente semplici, permettono di estendere le capacità dell'occhio umano, rendendo visibili oggetti celesti intrinsecamente deboli, e dettagli non altrimenti percepibili, come ad esempio le galassie, gli ammassi globulari e le nebulose planetarie. Realizzeremo infine, che gli oggetti celesti ci parlano di come sono costituiti e della fisica che sta alla base di ciò che vediamo in cielo.

SEMINARIO "ASTEROIDI: MINACCE E RISORSE"
DOTT. WALTER FERRERI - POLO ASTRONOMICO DI ALPETTE
Argomenti

Le moderne ricerche hanno dimostrato che gli asteroidi non sono confinati tra le orbite di Marte e Giove, come si credeva in passato, ma che ad un estremo si spingono più vicini al Sole di Mercurio e dall'altro oltre Nettuno. Di conseguenza molti attraversano l'orbita terrestre, costituendo una minaccia nel caso dovessero impattare col nostro pianeta. Questo non sarebbe tanto una catastrofe per la Terra come pianeta quanto una tragedia per l'umanità. Per questo vi sono diversi programmi di ricerca su asteroidi potenzialmente pericolosi e studi su possibili difese. Ma questi piccoli corpi celesti possono anche costituire miniere ricche di minerali, dal momento che sulla Terra molte materie prime necessarie per l'industria sono a rischio di esaurimento. La tecnologia attuale non è sufficientemente sviluppata per rendere possibile e vantaggiosa l'ingegneria mineraria sugli asteroidi, ma lo potrebbe divenire in un futuro non lontano.

LECTIO MAGISTRALIS "SUPERNOVAE: DALLA CATASTROFE ALLA RINASCITA"
DOTT. LUCA ZANGRILLI - OSSERVATORIO ASTROFISICO DI TORINO
Argomenti

Le supernovae sono uno degli spettacoli più impressionanti a cui si possa assistere in cielo. Esse sono la fine drammatica di stelle di grande massa, e la loro luminosità rivaleggia per alcuni mesi con la luminosità delle galassie a cui appartengono. Molti sono stati gli astronomi e gli astrofili che hanno avuto la fortuna di scoprire una supernova, anche se le premesse sono un-assidua dedizione all-osservazione e una buona dose di fortuna. Alle supernovae dobbiamo la sintesi di nuovi elementi e la formazione di nuovi sistemi stellari. Quindi, la materia che ci costituisce, e su cui più in generale si basa la vita come la conosciamo, è stata sintetizzata nella fucina di queste grandiose esplosioni. In queste considerazioni possiamo trovare un senso alla catastrofe a cui fa seguito una rinascita.